"Ketos”

Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei

Kétos è il Centro Euromediterraneo di Citizen Science e di promozione del mare e dei cetacei, si occupa di formazione, ricerca scientifica e di comunicazione ambientale. Kétos rappresenta un contenitore culturale volto a rigenerare e favorire lo sviluppo di conoscenza e la valorizzazione delle risorse del territorio, nonché un presidio di buone prassi ed un punto di riferimento per la blue economy. Kétos è rivoluzionario nella portata innovativa della sua offerta: dai servizi didattico-museali a carattere scientifico ai servizi di consulenza, dallo sviluppo di nuove opportunità occupazionali alla promozione della lettura e del patrimonio culturale identitario legato al mare, alla città vecchia, alle tradizioni. Il Centro, inoltre, offre servizi di accoglienza e di ascolto dei bisogni del territorio e delle persone, favorendo l’inclusione sociale, lo sviluppo culturale e la creazione di reti e di interconnessioni. Il Centro si rivolge a tutti, nessuno escluso, offrendo una presenza attiva e costante, attraverso attività, laboratori, incontri ed eventi culturali mirati a creare relazioni e a costruire una nuova narrazione della città.
 

KETOS, Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, apre le porte ai bambini con una programmazione settimanale specifica, finalizzata alla conoscenza del mare nei suoi molteplici aspetti, coinvolgente ed originale. Nelle sale di uno dei palazzi più antichi di Taranto, sull’isola, con lo sguardo rivolto verso il Mar Grande, gli esperti della Jonian Dolphin Conservation, guideranno i bambini in un percorso di approfondimento sulle tematiche ambientali. Titolo del programma è “Jonian Kids” volutamente scelto per rimarcare lo stretto legame tra i bambini ed il mare, un legame non solo fisico ma anche emozionale, di esperienze, di divertimento e di conoscenza: contribuire a rendere questo rapporto ancora più saldo evidenziando, col gioco, opportunità e spunti di riflessione è l’obbiettivo di Jonian Kids. Da segnalare che per la prima volta nel sud Italia, durante ogni singolo laboratorio, 8 bambini contemporaneamente, potranno vivere esperienze (sempre diverse) di realtà virtuale nelle profondità del mare entrando nel laboratorio “VR”.

A dicembre 2019 si trattava di un cadavere di Zifio (Ziphius cavirostris) spiaggiato sul versante meridionale dell’isola di S. Pietro ( Isole Cheradi );  a pochi mesi di distanza, grazie all’utilizzo di tecniche  sperimentali, l’esemplare morto è ritornato a “vivere” presso una delle sale dì Ketos (Palazzo Amati) e costituisce il fiore all’occhiello di un percorso didattico rivolto agli studenti e turisti ospiti del centro.
L’impegno della Jonian Dolphin Conservation e dei suoi partner è stato determinante per il buon esito delle operazioni fin ora condotte: in tempi strettissimi si è ottenuto la completa scarnificazione dei tessuti molli, e la schedatura dello scheletro integro nelle sue parti, catalogato e pronto per essere assemblato. A brevissimo, un laboratorio di tassidermia, che amplierà la nostra sezione didattica, sarà fruibile dagli studenti in visita a Ketos Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei (Palazzo Amati).
Sono già avanti nella stesura più lavori scientifici e, molto interessante, l’archiviazione di materiale fotografico e video per la realizzazione di un docufilm che sintetizza tutte le fasi del progetto, dal ritrovamento fino alla ricostruzione e messa a dimora dello scheletro completo.
Inoltre, grazie alle sinergie messe in campo, oggi conosciamo dello Zifio l’età approssimativa, il sesso, il peso totale ed il peso del tessuto osseo, la sua dieta specifica, lo stato di salute e le cause della morte. 

Obiettivo della ricerca è l’identificazione e la valutazione di nuove metodologie per il monitoraggio a distanza di mammiferi e rettili marini, sperimentare strumenti atti ad accrescere le conoscenze sulle specie monitorate e ad offrire un valido supporto alle attività di gestione delle stesse. In particolare attraverso l’utilizzo di Tag satellitari è stata valutata la possibilità di studiare il comportamento spaziale e l’utilizzo dell’habitat, localizzare e calcolare l’estensione degli home range totali e stagionali.
La tecnologia del sistema di monitoraggio attraverso PTT satellitare ci permette di raccogliere importanti dati utili alla tutela e conservazione di specie animali di nostro interesse.
Il primo TAG satellitare è stato posto sul carapace di Erasmus, una tartaruga maschio di 20 anni. Ad oggi il TAG ha trasmesso dati per 49 d 15 h 9 m e 35 secondi evidenziando come Erasmus si sia trattenuta 22 giorni nelle acque antistanti il comune di Policoro (luogo del rilascio) per poi trasferirsi il 29 febbraio a Taranto dove si trova attualmente. I dati raccolti andranno ad arricchire le informazioni raccolte dal progetto SAT- CAL nel mar Jonio, progetto coordinato dal dipartimento di etologia dell’università di Pisa. 

Una WEBCAM SUBACQUEA fissa nelle acque del Mar Grande di Taranto per osservare in diretta il mondo sottomarino. E’ questo il progetto della Jonian dolphin Conservation denominato Fixed Underwater Eye. Il mondo di internet ci ha aperto una infinita’ di possibilita’, anche quella di vedere in diretta quello che accade sott’acqua di giorno e di notte senza interferenze dell’uomo e senza alterare gli equilibri naturali. Una stazione di monitoraggio sottomarina fissa che, oltre a filmare, è in grado di rilevare costantemente parametri quali torbidità, salinità, temperatura, ossigeno disciolto e ph. Il sistema di monitoraggio costituirà un fondamentale strumento per il monitoraggio ambientale, ma soprattutto sarà un esclusivo laboratorio sperimentale di ecologia e biologia per gli studenti.

 

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